Taglio del nastro per la nuova caserma dei carabinieri di Altopascio
Investiti 250mila euro per i lavori di ampliamento, ristrutturazione e rigenerazione dell'immobile
Leggi →
Benvenuti ad Altopascio
Altopascio è una località di circa 16.000 abitanti della provincia di Lucca, distesa nella Piana di Lucca lungo l’antica Via Francigena. Il suo nome è legato a due ipotesi etimologiche mai risolte con certezza — dal latino «altus pascuus» o dal longobardo «Teupascio» — ma la sua storia è indissolubilmente legata all’Ospitale dei Cavalieri del Tau, fondato nell’XI secolo per assistere i pellegrini in cammino verso Roma.
Oggi conosciuta come la «Città del Pane» per una tradizione panificatoria che affonda le radici in quell’antica accoglienza, Altopascio conserva il Campanaccio, torre simbolo del borgo, le Mura Castellane e, alle porte del paese, la Riserva Naturale del Lago di Sibolla, uno degli ultimi lembi delle antiche paludi della Toscana.
Attualità
Investiti 250mila euro per i lavori di ampliamento, ristrutturazione e rigenerazione dell'immobile
Leggi →Si trovava in una delle zone più colpite. L’abbraccio della sindaca D’Ambrosio e di tutta la comunità
Leggi →E' necessario il ripristino dopo un incidente sulla A11
Leggi →Cenni storici
L’Ospitale di Altopascio nacque nell’XI secolo per assistere i pellegrini della Via Francigena in cammino verso Roma, ed è alla base dell’Ordine dei Cavalieri del Tau, i cui membri portavano sul mantello nero la croce a forma di lettera greca Tau, richiamo al bastone del pellegrino. Nel Duecento l’Ordine divenne, secondo l’estimo lucchese del 1260, la più ricca istituzione ecclesiastica del territorio di Lucca.
Accanto alla chiesa di San Jacopo si innalza il Campanaccio, la torre campanaria simbolo della località, costruita tra la fine del XII e il XIII secolo: la tradizione popolare vuole che di notte, con un falo’ acceso in cima, segnalasse ai pellegrini smarriti nella nebbia delle paludi vicine la via verso l’Ospitale — da cui il nome della campana, «la Smarrita». Nel 1325 la piana fu teatro della celebrata battaglia di Altopascio, vinta dalle forze ghibelline di Castruccio Castracani.
L’Ordine del Tau fu sciolto da papa Pio II nel 1459, ma continuò a esistere fino alla soppressione definitiva tra la fine del Cinquecento, quando i suoi beni confluirono nell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano. Ancora oggi le Mura Castellane, di cui restano tratti e due porte ben conservate — porta Mariani e porta Vettori — ricordano le fortificazioni volute da Lucca contro l’avanzata di Firenze.
Attrazioni
Dal Campanaccio che domina la piana alla chiesa dell’antico Ospitale, dalle Mura Castellane alle piazze del centro storico: un territorio che porta ancora i segni dei Cavalieri del Tau.

La torre campanaria romanica, costruita tra la fine del XII e il XIII secolo, si innalza accanto alla chiesa che sorge sul luogo dell’antico Ospitale dei Cavalieri del Tau; ristrutturata tra il 1827 e il 1830 da Giuseppe Pardini, conserva un’Adorazione dei pastori attribuita al Poppi.

Resti delle fortificazioni medievali volute da Lucca, con le porte Mariani e Vettori ancora visibili; il parco che le ospita è stato riqualificato nel 2022.

Le due piazze principali del centro storico, cuore delle manifestazioni cittadine come la Festa del Pane e il Luglio Altopascese.

Altopascio è da secoli una tappa del cammino che dal Nord Europa conduce a Roma: proprio l’accoglienza ai pellegrini fondò la fortuna dell’antico Ospitale.
Delle quattro porte originarie delle Mura Castellane, queste due sono le meglio conservate: porta Vettori, con il suo portale cinquecentesco, è la più nota.
Sul sito dove sorgeva la Magione dei Cavalieri del Tau, tra le istituzioni ecclesiastiche più ricche della Lucchesia nel Duecento, si affaccia oggi la chiesa di San Jacopo.
Il territorio
Tre sole frazioni ufficiali compongono il territorio di Altopascio oltre al capoluogo, insieme a piccoli nuclei sparsi nella campagna circostante.
La frazione più popolosa dopo il capoluogo, che prende il nome dall’antica abbazia sulla via per Lucca.

Sede della società ciclistica US Marginone Toscogas e di feste paesane che animano l’estate della frazione.

La frazione della Sagra della Polenda a Palle, organizzata dalla Pro Loco e giunta alla 45ª edizione nel 2024.
Natura
Nel territorio di Altopascio, tra la piana e il confine con la provincia di Pistoia, il Lago di Sibolla è uno dei biotopi palustri più importanti della Toscana dal punto di vista botanico: circa 60 ettari che testimoniano come apparivano le grandi paludi della piana prima delle bonifiche del Diciannovesimo secolo.

Una quercia secolare avvolta dall’edera è tra le presenze più suggestive della riserva, già studiata dal botanico Renato Pampanini.

La luce filtra tra le chiome delle querce secolari, testimoni di una delle vegetazioni più antiche della Toscana; la riserva dispone di un centro visite pubblico attivo dal 2020.

Cespugli e bacche selvatiche crescono rigogliosi nell’ambiente umido della riserva, dove trova rifugio anche una colonia di ardeidi.
In immagini
Vivere Altopascio
Dal Medioevo rievocato tra le Mura Castellane alle sagre di paese, il calendario di Altopascio è fitto tutto l’anno: date indicative, verificare sempre i calendari aggiornati.
Altopascio
Il patrono della località chiude il ricco calendario del Luglio Altopascese, oltre quaranta eventi nell’edizione 2025.
Centro storico e Mura Castellane
Corteo storico, tiro con la balestra e ricostruzione di un villaggio medievale, a cura dell’Associazione Cavalieri del Tau, fondata nel 1974.
Piazza Garibaldi e Piazza Ricasoli
Panificatori locali e produttori della Strada del Vino e dell’Olio di Lucca, Montecarlo e Versilia animano il centro storico: un appuntamento storico giunto a numerose edizioni.
Spianate
Organizzata dalla Pro Loco, ha raggiunto la 45ª edizione nel 2024: piatto tipico la polenda a palle, condita con ragù di carne.
Altopascio
Riconoscimento civico assegnato ogni anno a persone o realtà del territorio distintesi nella promozione dei valori della comunità.
Sapori
Altopascio è conosciuta come la «Città del Pane»: il Pane di Altopascio, Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Toscana, si riconosce per l’assenza di sale, la lievitazione naturale con un impasto madre chiamato «la sconcia» e la forma a bozza o a filone, con crosta dorata e mollica morbida.
La tradizione affonda le radici nell’antica accoglienza ai pellegrini dell’Ospitale dei Cavalieri del Tau; oggi il pane è ancora prodotto da panifici storici del paese, protagonista della Festa del Pane che ogni anno anima le piazze del centro.
Informazioni pratiche
La stazione di Altopascio, sulla linea Firenze–Lucca attiva dal 1848, collega la località a Lucca in pochi minuti e a Firenze con i treni regionali.
L’uscita autostradale Altopascio sulla A11 Firenze–Mare si trova proprio ai margini del paese; la ex SS435 Lucchese collega Altopascio a Lucca e alla Valdinievole.
La linea E8 di Autolinee Toscane collega Altopascio a Porcari, Capannori e Lucca.